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| Tunisia dopo la rivolta degli artisti |
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(ANSAmed) - PARIGI - La Tunisia un anno dopo: la rivoluzione dei gelsomini vista con gli occhi degli artisti che l'hanno vissuta sui social network e nelle strade. Ci sono le loro riflessioni, la loro sensibilita', la sofferenza e l'ironia nella mostra inaugurata oggi dall'Istituto del Mondo arabo di Parigi dal titolo ''Degagement'', che potrebbe essere tradotto con ''Liberazione''.
Il punto di partenza e' quel 17 dicembre 2010, quando un ambulante di Sidi Bouazid, Mohamed Bouazizi, dandosi fuoco in segno di protesta, ha scatenato la rivolta. La mostra ''racconta quello che e' successo da quell'atto simbolico in poi, dalla rivoluzione al voto'', commenta con l'ANSA la curatrice, la franco-tunisina Michket Krifa. La repressione feroce, la rivolta che si organizza su internet, gli scioperi, fino alla caduta del regime e all'avvento dei partiti.''Questa atmosfera in ebollizione, questa mobilitazione inedita nello spazio pubblico e nella blogosfera - ha aggiunto - hanno colpito in pieno l'ambiente artistico. Creatori, ma anche cittadini, gli artisti hanno accompagnato gli eventi in corso, sin dalle prime scintille. Questa mostra e' anche un omaggio al loro coraggio, al loro impegno, alla liberta' ancora fragile per cui si battono''. Le immagini dell'attualita' si invitano allora nelle opere di Nabil Saouabi, che dipinge il momento in cui Ben Ali rende visita in ospedale a Bouazizi. Nelle sue fotografie, Patricia Triki immortala scene di saccheggio nelle case e nei supermercati di Tunisi. Rym Karoui concretizza la rivoluzione in virus giganti di colore rosso che si diffondono in tutto il mondo arabo. Nadia Khiari racconta la rivolta con l'ironia del fumetto. Da parte sua, Halim Karabibene rivendica la creazione di un museo di arte conteporanea in Tunisia e lo immagina a forma di pentola a pressione, pronta a esplodere. In Tunisia, precisa la curatrice, ''c'e' sempre stata espressione artistica, ma a causa dell'immobilismo politico del Paese, l'arte tunisina e' stata a lungo ignorata. Speriamo che questo sia un nuovo inizio''. Intanto, dopo tre anni e mezzo di lavori, lo stesso IMA parigino si prepara ad aprire un nuovo museo di arte contemporanea araba, su quattro piani, la cui inaugurazione e' prevista per la fine del mese di febbraio: ''ci stiamo orientando sempre di piu' verso l'arte contemporanea araba, in un momento di grande effervescenza'', ha spiegato all'ANSA il direttore della comunicazione dell'Ima, Philippe Cardinal, precisando che si trattera' di un museo ''vivente dove antico e moderno sono in continuita'''. |


(ANSAmed) - PARIGI - La Tunisia un anno dopo: la rivoluzione dei gelsomini vista con gli occhi degli artisti che l'hanno vissuta sui social network e nelle strade. Ci sono le loro riflessioni, la loro sensibilita', la sofferenza e l'ironia nella mostra inaugurata oggi dall'Istituto del Mondo arabo di Parigi dal titolo ''Degagement'', che potrebbe essere tradotto con ''Liberazione''.
Il punto di partenza e' quel 17 dicembre 2010, quando un ambulante di Sidi Bouazid, Mohamed Bouazizi, dandosi fuoco in segno di protesta, ha scatenato la rivolta. La mostra ''racconta quello che e' successo da quell'atto simbolico in poi, dalla rivoluzione al voto'', commenta con l'ANSA la curatrice, la franco-tunisina Michket Krifa. La repressione feroce, la rivolta che si organizza su internet, gli scioperi, fino alla caduta del regime e all'avvento dei partiti.
