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L'esperienza del progetto Leonardo |
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Il progetto Leonardo è considerato un tirocinio all'estero, ma secondo me è qualcosa di più. L'immergersi in una realtà nuova, apprendere nuove conoscenze e instaurare nuove amicizie, per esempio sono da sfondo a un quotidiano fatto di ricerca personale e di continuo confronto sia con le mie colleghe sia con le persone incontrate qui, a Bruxelles.
L' uso e la pratica di una lingua straniera, le tradizioni e le abitudini che si imparano a conoscere in questa esperienza non sono cumulabili in anni di studio. Uscire dal proprio habitat non sempre è facile, ma credo che non ci sia di meglio di un' esperienza stimolante e ricca sotto ogni forma per continuare ad avere speranze e voglia di fare. Forse la realtà che mi circondava era intrisa di disperazione e rassegnazione, visto il periodo difficile per noi giovani in Italia ma ho ritrovato convinzione e dinamicità. Dal punto di vista lavorativo, inoltre ho avuto la possibilità di cimentarmi in qualcosa di nuovo e scoprire che intorno a noi giovani ci sono molti progetti e molta voglia di contribuire alla nostra formazione. Il progetto Leonardo è uno dei progetti a questo proposito. Credo sia importante per noi giovani sviluppare anche uno spirito di adattamento e partecipazione, non è di meno l'autonomia personale che questa esperienza richiede. Personalmente, non li ho mai ritenuti un problema, ma anzi una sfida costruttiva. La convivenza con le colleghe, imparare a muoversi in una città nuova, con una lingua che non è la propria, in una realtà che non ti conosce, a volte ti mette a dura prova. La seconda generazione ha pochi mezzi, minore possibilità di conseguenza minore mobilità é per questo che ho colto questo bando come un qualcosa di nuovo, una porta che si apre dove dovevo entrarci a piedi pari... cogliere la palla al balzo! Peccato che questa esperienza duri solo due mesi e mezzo! All'inizio sembrano tanti ma in realtà passano veloci e intensi.
Fiori Mohamed Mahmud
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