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La critica della società Stampa

La società contemporanea è come macchina che viaggia ad una velocità superiore alle invenzioni tecnologiche  che ne sono fatto il suo status simbol. Le invenzioni dettano il tempo, i rapporti interpersonali e la capacità di interpretare gli eventi.La condizione umana è l' alienazione individuale, svuotata di qualsiasi emozione condivisa nel tempo e nello spazio. La capacità di immaginazione e creare realtà sostituisce la comunicazione e disumanizza la mente che non riesce a contenere tanti input e a formulare ed ordinare l'esperienza, spesso dimentica quale sia il metro di valutazione razionale e priva la percezione sensoriale. L 'atto sensoriale diventa una creazione mentale, qualcosa che bisogna ritrovare nella mente e riprodurre velocemente per sentirne il possesso. Di conseguenza l' atto sensoriale diventa atto mentale primariamente. La fonte prima sensoriale  non arriva dal contatto o dall' incontro con altro ma un'esperienza individuale, chiusa.
La nuova tecnologia stringe a sé l'orizzonte dei valori della società e con essa un nuovo ordine viene sancito. I valori diventano dati da elaborare con un certo meccanicismo e le riflessioni frutto di connessioni di causa ed effetto. La razionalità individua la mente come fonte di qualsiasi impulso umano e come sede di tutte le informazioni ed elaborazoni. Riproducendo i dati sensoriali, già prodotto mentale, cerca di raggiungere il risultato:l'impulso, l'atto sensoriale. La tecnologia aiuta la creazione di un nuovo stato, in cui si rende possibile questa nuova dimensione. Essa nasce per aiutare l'uomo nelle sue attività e necessità e come tale ne segue il cammino.
In questa nuova dimensione l'astratto,  non ha più solo la forma di altro, nascosto da percepire con i sensi e con la mente ma una realtà parallela, che ha sua esistenza. L'immaginazione non ha il tempo e lo spazio dell'esperienza, la velocità é istantanea e tende a prendere il posto dell'esperienza. Si immagina una situazione  che diviene immediatamente sinonimo di vissuto, di qualcosa già conosciuto e vicino.
La sintesi é compagna della velocità, più velocità e meno tempo. Per cui immaginazione e sintesi viaggiano sullo stesso piano. Mentre l'esperienza non ha un tempo definito o definibile, non é una concatenazione di causa ed effetto né un atto mentale. Immaginare di rompersi un osso non é avene l'esperienza. L'immaginazione é madre di tutte le scoperte ed invenzioni dell'uomo. La tecnologia é la sintesi dell'esperienza e dell' immaginazione.
In un'epoca in cui i rapporti sono mediati da tecnologie la possibilità di creare realtà parallele comuni dove rifugiarsi e condividere diventa un nuovo luogo di incontro dove tempo e spazio diventano prioritari. Come anche l' illusione del loro possesso.

 

 

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