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Il vento è cambiato Stampa
Scritto da Contini Concetta   

 

Prendo spunto da un fatto di questi giorni. Uno dei primi atti ufficiale del neoministro alla cooperazione e alla integrazione, Andrea Riccardi, è stato quello di recarsi a Villa Literno, in provincia di Caserta, per un incontro con la comunità locale e per recarsi sulla tomba di Jerry Masslo, ucciso durante una rapina da giovani balordi nell’agosto del 1989.
Jerry Masslo era un rifugiato politico sudafricano, scappato dal suo paese per sfuggire alle persecuzioni del regime dell’aparteid. La sua morte scosse molto le coscienze e rappresentò la scintilla che diede avvio alla consapevolezza dell’esistenza della “questione immigrazione”.
I gesti e le parole pronunciate dal Ministro Riccardi sono stati importanti, rappresentativi di un cambiamento di direzione che auspicavamo da tempo.
Se il buongiorno si vede dal mattino dobbiamo prendere atto che sia davvero cambiato il vento nel nostro paese, anche se, sembra, non spiri ancora dalla parte che vorremmo…
Non dimentichiamo, però, per favore, che fino a solo due settimane fa’, componenti autorevoli del Governo allora in carica non risparmiavano esternazioni razziste e a dir poco miopi e non lungimiranti, non dimentichiamo, per favore, che per anni questi modi di esprimersi hanno condizionato molte menti dando vita, corpo e spessore alle nostre peggiori paure e stimolando i più bassi istinti…
“Clandestini=criminali - Rumeni=stupratori - Rom=ladri”
Queste sono state le equazioni che per hanno caratterizzato e accompagnato una tematica così delicata e complessa come quella dell’immigrazione, dei diritti dei migranti e delle politiche di integrazione e di inclusione sociale…
Non dimentichiamoci che siamo stati messi gli uni contro gli altri con luoghi comuni ignoranti e beceri che ci hanno fatto pensare che i migranti vengono a casa nostra a rubarci il lavoro, la casa, le donne, gli uomini e  tutti i nostri diritti.
Non dimentichiamoci che è stato inventato il reato di clandestinità che ha trasformatoun’irregolarità amministrativa in un reato e che ha riempito le carceri di poveri disgraziati senza identità…
Siamo stati oggetto della comunicazione di abili “distrattori di massa” che hanno provato a farci credere quello che, forse, ci faceva comodo credere. E i danni che hanno fatto e che abbiamo loro permesso di fare sono veramente grandi e ci vorranno anni per recuperare un equilibrio sociale, quella verità dei fatti che vedono i migranti contribuire alla nostra cosiddetta bilancia dei pagamenti in maniera positiva, contribuendo tra tasse e tributi per circa l’11% ed usufruendo di servizi per circa il 9%, un saldo attivo quindi a loro favore, giusto per restituire un po’ di verità….
La sfida a cui siamo chiamati in questi tempi di crisi e sbandamento è grande e deve prevedere obbligatoriamente la capacità di ragionare sulle problematiche da risolvere in termini complessivi e globali, evitando semplificazioni e barriere ideologiche, e che ci consenta di trovare soluzioni e provvedimenti equi e condivisibili, che tengano in considerazione il principio di solidarietà sociale che deve permeare ogni scelta ed ogni operazione economico/finanziaria che si andrà a delineare.
Forse in questo un Governo di tecnici, di persone serie e responsabili, potrà aiutarci a ripulire lo scenario politico/sociale determinatosi negli ultimi 20 anni della storia del nostro paese.
Siamo tutti sulla stessa barca e ci possiamo salvare solo se impariamo a remare tutti nella stessa direzione e contemporaneamente, altrimenti, come insegnano le azioni marinare, non solo non andremo lontano, ma rischiamo di affondare. Ancora una volta mi sento di dire “Insieme Liberi e stavolta anche al sicuro dai marosi tempestosi…”
Buon fine settimana a tutti
CC

 

 

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