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| L'ultima carovana sulla via della seta |
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Un itinerario fatto rivivere da Arif Asci, tra i piu' importanti fotografi turchi, che in veste di capo carovaniere, nel 1996, decide di ripercorrere l'antico tracciato commerciale che univa la Cina a Roma.
E proprio a Roma, questo lungo percorso rivive, a partire da domani, in una mostra fotografica dal titolo "L'ultima carovana sulla via della seta", ospitata ai Mercati di Traiano. Circa novanta scatti che documentano il viaggio di questi moderni carovanieri che hanno percorso trenta chilometri al giorno, dormendo in tenda, nutrendo i loro cammelli con piante del deserto, per ben 18 mesi. Difficile descrivere quello che le immagini hanno potuto immortalare: il rosso scarlatto delle sete vendute nell'antichissimo mercato di Kashgar, nello Xinjiang, la loro lavorazione nella citta' di Hotan, la traversata del deserto di Taklamakan, il passaggio tra le montagne del Tien-Shan o l'attraversamento dei fiumi ghiacciati. Complicato descrivere l'emozione vissuta dalla spedizione entrando in Uzbekistan, a Samarcanda, Bukhara e Khiva, o le emozioni vissute passando per il Kirghizistan, il Turkmenistan e l'Iran per giungere fino a Canakkale, in Turchia. In tutto dodicimila chilometri che hanno permesso alla spedizione composta da uno staff di quattro professionisti (tre fotografi e un regista), di documentare anche filmando, la loro esperienza. Un viaggio nel tempo, iniziato nello Xinjiang cinese e conclusosi in Turchia appunto, incontrando uomini e donne, tradizioni, odori, colori e paesaggi a tratti aspri. Scatti che raccontano la quotidianita' degli uiguri, popolazione turcofona di fede musulmana che vive nel nordovest della Cina e che da anni lotta per vedere riconosciuti i propri diritti da parte di Pechino. Difficile, afferma il fotografo turco nell'introduzione al catalogo realizzato in occasione della mostra romana, ottenere il visto d'ingresso in Cina. A fare cambiare idea alle autorita' cinesi, spiega, fu la lettera che l'allora presidente della Repubblica turca, Suleyman Demirel, rivolse al suo omologo, il presidente Jiang Zemin.
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(di Cristiana Missori) (ANSAmed). Attraversare la Via della Seta con una carovana di cammelli. Una pazzia, forse, ma questo era "l'unico modo per sentire concretamente il peso della storia dentro di noi". Da questa idea cosi' singolare e che a molti sembrava una vera e propria follia, nasce uno dei viaggi piu' affascinanti e insoliti dell'era contemporanea.
