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Buone notizie da WWF Stampa

Stiamo vivendo il quinto anniversario della Dichiarazione per la tutela del WWF. Uno studio racconta l’ultimo baluardo di foreste incontaminate, oranghi, rinoceronti, elefanti e leopardi nebulosi contro deforestazione e sviluppo industriale nel Sud-Est asiatico. C'è una luce molto intensa sulla forma del “cuore del Borneo”, una meravigliosa distesa di 22 milioni di ettari di foreste pluviali, situate tra gli altipiani di Brunei, Indonesia e Malesia, che  detiene  alcune delle  ultime  foreste  vergini  della terra, che ospita 13 specie di primati, oltre 350 specie di uccelli, 150 di rettili e anfibi e più o meno 15 mila specie di piante ed è uno degli unici due luoghi del pianeta dove rinoceronti, elefanti e oranghi coesistono.

Questa piacevole notizia arriva dal nuovo rapporto pubblicato dal WWF per festeggiare il quinto anniversario della Dichiarazione “Cuore  del  Borneo” che  cinque  anni  fa, riconosceva  a  queste  foreste un ruolo predominante non solo per  le comunità  locali della regione ma soprattutto per il genere umano, e impegnava i governi di Brunei Darussalam, Indonesia e Malesia per la conservazione e  lo  sviluppo  sostenibile di questo  ambiente naturale unico, attraverso una  rete di  aree protette  e foreste  gestite  in  modo  sostenibile,  e  attraverso  la  cooperazione  internazionale  guidata  dai  tre governi del Borneo.

E così, secondo  questo recente rapporto, il  leopardo nebuloso, si trova in uno stato di conservazione buono, è “sufficiente” quello dell’elefante pigmeo del Borneo,  di  cui  restano  circa  1.000  individui,  e  dell’orango,  di  cui  si  contano  circa  0,61-0,48 esemplari  al  km2, mentre  lo  status  attuale  della  popolazione  del  rinoceronte  di  Sumatra,  di  cui rimangono meno di 50 esemplari, è purtroppo troppo scarno. La  buona  notizia  in  generale,  è  che  la  maggior  parte  delle  diverse  tipologie forestali  sono attualmente valutati come buono o molto buono.

Lorenzo Visi

 

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