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domenica prossima celebreremo il 65° anniversario della liberazione,evento storico-sociale che ha visto l'italia liberata dall'incubo nazi-fascista,dalla vergogna delle deportazioni,delle leggi raziali,dall'olocausto e dalla follia della guerra.

 

25 aprile 2010: Liberazione, Costituzione e Diritti Umani.

 

Buongiorno a tutti,

domenica prossima celebreremo il 65° anniversario della Liberazione, evento storico-sociale che ha visto l’Italia liberata dall’incubo nazi-fascista, dalla vergogna delle deportazioni, delle leggi razziali, dell’Olocausto e dalla follia della guerra.

Nonostante siano passati tanti anni e, apparentemente, le condizioni dell’Italia di oggi possano sembrare estremamente diverse, da qualche anno a questa parte si torna a parlare di Resistenza, di una Nuova Resistenza che è quella necessità che spinge giovani e meno giovani a ricercare realtà espresse da associazioni come l’A.N.P.I. – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia che mai come in questi anni ha visto la partecipazione e l’iscrizioni di molti, moltissimi giovani.

Anche se io proprio giovanissima non sono, da quest’anno, nel mio portafogli ho aggiunta, tra le tessere di Emergency, di Libera, della CGIL, quella dell’A.N.P.I. con la sua bella X sulla casella “Antifascista”.

E’ per me emozionante e commovente potermi fregiare di questo titolo, perché tale ritengo che sia un vero onore.

Anche se indegnamente, credo di poter dire di portare in me quei valori che i Partigiani e gli Antifascisti degli anni lontani della Seconda Guerra Mondiale e dell’immediato dopoguerra rappresentarono e difesero a costo della loro vita: Libertà, Giustizia, Umanità, Democrazia.

Certamente oggi gli Antifascisti e gli Attivisti per i Diritti Umani non sempre rischiano la vita, ma sempre più forte e pressante è la spinta ad occuparsi di essi.

Liberazione, Costituzione e Diritti Umani viaggiano a braccetto sulla via della Democrazia, una Libertà Istituzionale che oggi è minacciata da una terribile deriva di valori e principi etico-sociali.

Una deriva sempre più presente, sempre più rischiosa, che ci pone nelle graduatorie dei paesi in cui molte libertà democratiche sono messe in discussione e a rischio.

Queste mie parole possono sembrare forti, esagerate, fuori luogo, ma credo che i valori fondanti del Nostro Belpaese siano messi in discussione, tutti i giorni, dalla volgarità, dalla furbizia e dalla mancanza di rispetto delle regole di molti nostri concittadini, illustri e meno…

Perché possiamo e dobbiamo declinare insieme Liberazione, Costituzione e Diritti Umani?

Non posso affrontare questo discorso in termini di contenuti storici o giuridici, non ho competenze tecniche sufficienti, ma vorrei focalizzare la nostra attenzione sulle motivazioni umane e di rispetto della dignità umana che, invece, sono un approccio alla portata di tutti.

E’ un momento storico in cui nessuno di noi può ignorare la necessità di conoscere ed approfondire i principi fondamentali della nostra Costituzione che sono i valori, i pilastri sui quali i Padri Fondatori della nostra Repubblica, i Padri Costituenti, hanno espresso per consentirci di essere una democrazia moderna e liberale.

Era il 1948, l’anno in cui i due documenti morali e giuridici nazionali ed internazionali, la Costituzione e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani venivano ufficializzate.

I principi fondamentali che esse condividono rappresentano un vero e proprio Vangelo laico su cui sono state imperniate le azioni e le leggi emanate in questi ultimi 60 e più anni.

Da qualche anno a questa parte, però, la nostra nazione ha fatto molti, troppi passi indietro rispetto alle libertà e ai diritti fondamentali sanciti da queste due carte istituzionali.

Io credo che, qualora vengano messi in discussione dignità e rispetto di ogni singolo componente della meravigliosa Umanità, vengano messi in discussione e in pericolo dignità e rispetto di ognuno di noi, visto che ritengo che ogni Essere Umano costituisca la maggiore ricchezza che esista al mondo. Non c’è nulla di più importante per cui valga la pena di lottare!

Diritto al cibo, all’istruzione, alla salute, al lavoro, alla casa, alla migrazione, alla libertà di pensiero e di espressione, alla possibilità di migliorare la propria condizione economica e sociale… sono solo alcuni dei diritti che vengono sanciti ed elencati nella nostra Costituzione e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e l’ONU ha prodotto anche un documento molto interessante sui diritti e i doveri di coloro che vogliono essere Difensori dei Diritti Umani ed ognuno di noi può decidere di esserlo.

Dobbiamo ricordare che nella vita di tutti i giorni le nostre scelte contribuiscono a determinare le condizioni che verranno garantite a coloro che lavorano per la produzione dei beni e dei servizi che ogni giorno acquistiamo, che un consumo consapevole e critico ci aiuta a non essere complici di chi viola sistematicamente i diritti di produttori e lavoratori.

Possiamo fare molto insieme esercitando il nostro diritto/dovere di partecipare alla vita cittadina, ricordandoci che diventiamo complici quando voltiamo la faccia dall’altra parte di fronte a ingiustizie e soprusi, possiamo pretendere che i nostri politici e amministratori non compiano scelte scellerate dettate dal populismo e dalla paura.

Le politiche di respingimento e la modalità con cui si affrontano nella nostra nazione le problematiche legate ai flussi migratori ci hanno fruttato un Procedimento di Revisione periodica da parte del Consiglio Internazionale sui Diritti Umani, organismo dell’ONU che sottopone a tale procedimento i paesi membri che si sono segnalati per mancanza di rispetto dei Diritti Umani. All’Italia sono state fatte 92 raccomandazioni alle quali dovrà dare adeguata risposta a giugno.

Vi terrò aggiornati e vi fornirò nelle prossime trasmissioni gli indirizzi e i siti in cui approfondire la conoscenza di questi argomenti.

E vi prego, non giriamoci dall’altra parte e ricordiamo che un Diritto Negato è una ferita inferta all’intera Umanità.

Non si può non soffrire per questo.

Un abbraccio e Buona Festa della Liberazione a tutti.

 

23 aprile 2010 Concetta Contini

 

 

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