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Voci sotto la pioggiaPiove... il grigio dell'aria fa sembrare la città una gigantesca zona industriale. Il centro, come sempre, è molto trafficato ma, non so perchè, a me sembra deserto. La pioggia è fredda ma nonostante ciò, non riesce a svegliare i passanti che ogni recitano senza entusiasmo le loro parti da comparse su questo palcoscenico chiamato vita. Peccato che nessuno li guardi più quando in T.V. ci sono cose più allegre da vedere... non c'è il grigio della città, non c'è la mancanza di espressione dei passanti, non c'è la pioggia fredda. Ma io ho un debole per l'atmosfera color seppia di questa città sotto la pioggia, non perchè sia bella, ma perchè è sincera... una città struccata, una città... pioggia e sapone. Mi fermo in un bar e subito sento una voce: "Va tutto bene! Colora il tuo grigio e compratì un ombrello. Va tutto bene! Perchè star male quando puoi fingere di stare bene? Va tutto bene! In fondo, anche l'inverno è solo una stagione... diversamente estiva." Mi guardo intorno... gli altri clienti del bar sono in bianco e nero come me, perciò non è stato uno di loro a lanciare quella losca proposta. Guardo meglio e, accorgendomi da dove veniva la voce, dico al barista: "Giovanni, fammi un piacere, và! Spegni quella dannata T.V.. E, preferibilmente, non usare il telecomando, usa un mattone."Esco dal bar, convinto che neanche oggi la pioggia riuscirà a lavare via il grigio, quando sento un'altra voce. "Se anche questo mi dice che va tutto bene, vado lì e li dico quattro... e lo mando pure a quel paese, perchè no?" Ma, non appena finito il mio pensiero, mi imbatto in un gruppo di ragazzi molto giovani. E la voce che avevo sentito appartiene a una liceale e no... non dice affatto che va tutto bene, anzi... Dice che il governo ha iniziato una politica di tagli alla pubblica istruzione, tagli di fondi e di personale ( meno 42.100 posti di lavoro in Italia, fra i quali oltre 1.300 nelle Marche); dice che alcune strutture si trovano in pessime condizioni di sicurezza. Dice che il ministro Gelmini ha lasciato la scuola pubblica senza fondi per il funzionamento ordinario, che c'è in vista la chiusura programmata di numerose scuole (sempre pubbliche, perchè la scuola privata è un discorso molto, ma molto diverso per la Gelmini). Prendono la parola, uno dopo l'altro, alcuni liceali che parlano anche d'altro: della libertà di espressione, della necessità di rifiutare e respingere qualsiasi tipo di discriminazione, della non-violenza, della legalità, dei diritti (degli studenti e in genere). Uno dopo l'altro denunciano fatti come la censura, i modelli sbagliati offerti dalla T.V. (modelli che sono vere e proprie proposte socialmente indecenti rivolte ai giovanni), la difusione di messaggi fascisti da parte di gruppi e partiti che si dichiarano apertamente neo-fascisti ( perchè chi sbandiera simboli e slogan con chiare connotazioni fasciste, si sta dichiarando, di fatto, fascista).Li ascolto e li guardo... sono così pieni di vita. C'è un po' di rabbia nelle loro voci ma ci sono anche sorrisi sulle loro labbra. Perchè sorrisi? Stanno denunciando una marea di ingiustizie, non dovrebbero sorridere, no? Secondo me sorridono proprio perchè sono giovani, perchè non sono rassegnati come chi "sa come vanno le cose", perchè credono veramente in ciò che stanno dicendo (non sono delle frasi ripettute mecanicamente, le loro, nè vengono dette in virtù di qualche interesse politico), non vogliono convincere nessuno, vogliono solo essere ascoltati, ma ascoltati veramente. Perchè loro, a differenza di tanti adulti, si ricordano che dietro il grigio della pioggia c'è il sereno di un futuro migliore... il loro futuro. Contiunuo ad ascoltarli e, non so perchè, mi vengono in mente i Pink Floyd.Il corteo cammina lentamente su una delle più larghe strade di Ancona e, benchè loro non siano così numerosi, quella strada mi sembra troppo stretta per loro. Poi mi giro e... ecco perchè pensavo ai Pink Floyd... mi giro e vedo il muro. Un muro fatto di passanti che non ascoltano, di persone che si affacciano alle finestre con un'aria confusa, grave, senza un sorriso, senza la voglia di capire, un muro fatto anche di insegnanti che vedono le manifestazioni degli studenti come atti indisciplinati e presidi che spingono fino al punto di vietare tali manifestazioni e di minacciare i partecipanti con dei seri provvedimenti disciplinari (il famigerato 5 in condotta), come già successo in Ancona quando, il 9 ottobre, la preside di uno dei licei aveva permesso la partecipazione di un numero fisso di studenti al corteo studentesco provinciale contro i tagli governativi alla scuola pubblica, mentre il regolamento di un istituto tecnico vietava a tutti la partecipazione al suddetto corteo. In seguito, il 30 ottobre, il collettivo interscolastico O.P.S. (Organizzazione Partecipazione Studenti) diffonde dei volantini in difesa del diritto degli studenti di manifestare liberamente, e la già menzionata preside chiama la DIGOS !!!!Penso a tutti gli altri muri che dovranno affrontare e non riesco a capire (almeno non del tutto) perchè cominciare così presto. In fondo, l'adolescenza è uno spazio così bello e così libero che ci si può facilmente nascondere, ignorando la realtà sociale. Allora vado e chiedo proprio a quelli del O.P.S. e le loro risposte... beh, le loro risposte non hanno bisogno della coerenza di un testo giornalistico, perciò mi fermo qui e lascio "parlare" loro: "I miei genitori mi hanno educato contro l'indifferenza". "Perchè vogliamo affrontare i problemi?! Ma se ci hanno sbattuto in faccia i problemi!!". "Siamo dei perenni insoddisfati." "Mi sono reso conto di quello che c'è in giro, l'ho raccontato a mia madre e lei ha detto >. Il tono della sua rassegnazione mi ha fatto male... perchè devo pensare che non ci sia niente da fare per migliorare le cose?". "Voglio cambiare soprattutto l'indifferenza. Io sono sempre stata messa davanti alla realtà, ma il problema e che molta gente non è più informata, e ha anche perso il senso critico nei confronti della informazione." "Perchè devo fingere che va tutto bene? Come fa una persona tacere davanti all'ingiustizia? Questa è una cosa che mi fa sempre restare male...". "Perchè devo pensare che i problemi degli altri non mi interessano? Io sono uno studente... per quello non devo pensare anche agli operai, per esempio, non sono persone anche loro?"Piove... la pioggia fredda ancora non riesce a svegliare i passanti. Io penso che questa citta dovrebbe sentire e risentire le voci di quei giovani. Le loro domande dovrebbero popolare i sogni di questà società fino a farla svegliare nel cuore della notte, fino a farla restare sveglia... per sempre.Andrei-Bogdan Ciofoaia |



